Luglio 2017: battaglia test del regolamento General d'Armée by DCR Brown

Conclusi i 16 turni dello scenario suddivisi in 4 sessioni per un totale di una dozzina di ore di gioco (difficilmente giocabile in meno di 8/10 ore una volta padroni delle regole).

Bautzen1813 map

Mappa del campo di battaglia sviluppata per un tavolo di 240x180cm - miniature 1/72.

 Bautzen1813 OV

Il campo di battaglia: panoramica da est.

 

Bautzen Italiani

La Brigata Balabio in riserva.

Bautzen1813 sx

Contrattacco russo a protezione della ridotta e brigata francese in "si salvi chi può!"

 

Bautzen1813 centre

 2 brigate francesi si avvicinano al villaggio al centro, una verrà respinta dai russi...l'altra tradita dai dadi!

 

Bautzen1813 est

Gli scontri di cavalleria sul fronte a est.


Considerazioni finali. Personalmente le aspettative sono state deluse. Nella scala, nell'obiettivo del regolamento, nel sistema di gioco e nella durata dello stesso. Tenendo presente che gli altri 4 soci del club coinvolti, ad uno ad uno si sono dileguati, posso affermare che GdA ha avuto al WCL un impatto a dir poco "freddino". Erano presenti 15 brigate, ma solo 12 effettivamente utilizzate (6vs6) per una piccola azione. Il confronto con altri regolamenti è impietoso...con qualche ora di gioco in più e lo stesso numero di sessioni, abbiamo terminato le intere battaglie di Borodino (liv. Reggimentale) con LFS e Waterloo (liv. brigata) con Grande Armèe.

Inoltre, se hai già un regolamento a livello di btg di fanteria/rgt di cavalleria/btr di artiglieria in cui l'elemento di manovra (ME per dirla all'Empire) è la brigata e proponi un nuovo regolamento chiamandolo "General d'Armée", ti aspetti che sia a livello superiore, quindi reggimentale o addirittura di brigata. Poi che sia più veloce di GdB per consentire scontri più grandi, personalmente non sono d'accordo. Se il fine era di poter ricreare Borodino, Waterloo, Wagram etc, il risultato è un fallimento completo. Ritengo che Mr Brown abbia prodotto un regolamento giocabile, utilizzando diversi concetti già visti in Grande Armée, Le Feu Sacré e From Valmy to Waterloo. Inoltre, non condivido il continuo passare dal d6 ai 2d6 con risultati alquanto schizofrenici e NON plausibili.

Mi riferisco ai due scontri di cavalleria con esito favorevole per colui che subiva la carica malgrado diverse situazioni svantaggiose (preso sul fianco, disordinato, di classe inferiore etc) e la fase comando dell'ultimo turno con un frustrato francese che NON riesce ad attivare la brigata per l'attacco decisivo al villaggio pur assegnadogli ben 4 AdC (2 x Infantry Assaul, 1 x Brigade Attachment, 1 x Glory) per un lancio dado di 1 e re-roll di 2...

Per concludere, dopo averlo provato per una dozzina di ore, ritengo che GdA sia un buon regolamento ma con un problema strutturale. Di solito preferiamo regolamenti dove l'esito del piano di battaglia è dovuto alle scelte (anche se  limitate) del giocatore stesso e NON determinato da un unico lancio di dado per ciascuna brigata. Questo non significa che altri appassionati di napoleonico possano trovarlo divertente, appassionante, entusiasmante etc, ma questo è un altro discorso e riguarda la diversità (e le preferenze) di ognuno di noi!

Da ripovare con una House Rule per limitare (e migliorare) la completa casualità della fase comando.

Giovanni Crippa